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2007/12/17 DioTi voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio... A Dio piace guardare,è un guardone giocherellone,riflettici un pò... Lui da all'uomo gli istinti,ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa?Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento,per farsi il suo bravo,cosmico spot pubblicitario del film!Fissa le regole in contraddizione,una stronzata universale! Guarda ma non toccare Tocca ma non gustare Gusta ma non inghiottire E mentre tu saltelli da un piede all'altro lui che cosa fa??Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate,perchè è un moralista,è un gran sadico,è un padrone assenteista,ecco che cos'è!E uno dovrebbe adorarlo??No,mai!!! MEGLIO REGNARE ALL'INFERNO CHE SERVIRE IN PARADISO Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall'inizio dei tempi,ho coltivato ogni sensazione che l'uomo è stato creato per provare,a me interessava quello che l'uomo desiderava e non l'ho mai giudicato!E sai perchè?Perchè io non l'ho mai rifiutato,nonostante le sue maledette imperfezioni,io sono un fanatico dell'uomo!Sono un umanista,probabilmente l'ultimo degli umanisti!Chi sano di mente potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio!!!! Tratto dall'avvocato del diavolo..Dialogo di satana su DIO 2007/12/7 L'ultima cena“Quando concepì questo dipinto, Leonardo da Vinci si trovò alle prese con una grande difficoltà: aveva bisogno di dipingere il Bene, nell’immagine di Gesù, e il Male, nella figura di Giuda, il discepolo che scelse di tradirlo durante la cena. Dovette interrompere il lavoro a metà, fino a quando non fosse riuscito a trovare i modelli ideali. Un giorno, mentre ascoltava un coro, in uno dei ragazzi vide l’immagine perfetta di Cristo. Lo invitò nel suo studio e ne riprodusse i lineamenti in vari studi e bozzetti. Passarono tre anni. Il dipinto era quasi terminato, ma Leonardo non aveva ancora trovato il modello per Giuda. Il cardinale , il responsabile della chiesa, lo sollecitò, pretendendo che terminasse entro breve la sua opera. Dopo alcuni giorni di ricerche, il pittore incontrò un giovane prematuramente invecchiato, lacero, ubriaco, che giaceva riverso in un fosso. Con difficoltà, chiese ai suoi assistenti di condurlo in chiesa, giacché non aveva più tempo di fare alcun bozzetto. Il mendicante fu trasportato fino alla chiesa. Non capiva cosa gli stesse succedendo: gli assistenti lo tenevano in piedi mentre Leonardo copiava i lineamenti dell’empietà, del peccato, dell’egoismo, che apparivano ben marcati su quel viso. Quando il lavoro fu ultimato, il mendicante, ormai ripresosi dalla sbronza, aprì gli occhi a notò il dipinto davanti a sé. E, con un misto di sgomento e tristezza, disse: -Ho già visto questo dipinto!- ‘Quando?’ domandò Leonardo, sorpreso. -Tre anni fa, prima che perdessi tutto ciò che possedevo. In quel periodo, cantavo in un coro, e la mia vita era piena di sogni… Un artista mi invitò a posare come modello per il viso di Gesù.- (…) Il Bene e il Male hanno la stessa faccia. Tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino di ogni essere umano.” Il Diavolo e la Signorina Prym, Paulo Coelho |
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