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日志


2007/2/20

Fai come ti pare!!!!

 

Max Pezzali nn è uno dei miei cantanti preferiti,però a differenza di molti cantanti contemporanei le sue canzoni hanno un significato e sicuramente rispecchiano esperienza di vita "vera","vissuta".
Questo testo in particolare che fa parte della compilation 2004...è il mio inno...ne condivido ogni parola...

Ricordati chi sei
ricordati da dove vieni
ricorda il tuo passato senza subirlo mai
guarda le foto dei tuoi nonni guardagli le mani
ricorda bene quello che vedrai
poi impara tutte le lingue che puoi
senza mai scordarti di quelle che sai
non buttare niente che domani lo ritroverai troverai troverai

e poi fai come ti pare
alla fine sai com'è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te
e purtroppo qualche errore
vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare
certe volte capita

sostieni le tue opinioni senza giudicare
e se vorrai cambiare idea la cambierai

in ogni viaggio trovati una storia da imparare
poi quando torni la racconterai
ogni tanto buttati a caso in un bar
siediti ad un tavolo in penombra
e ascolta che cosa dicon le persone chissà chi lo sa chi lo sa

e poi fai come ti pare
alla fine sai com'è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te
e purtroppo qualche errore
vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare
certe volte capita

credi nell'amicizia vera non ne dubitare
specie nel giorno in cui qualcuno la tradirà

comprati un disco a caso che non volevi comprare
c'è una canzone che ti piacerà
rischia sempre ma non scommettere mai
non ti vergognare di quello che sei
fatti i complimenti ma quando te li meriti dai che lo sai che lo sai

e poi fai come ti pare
alla fine sai com'è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te
e purtroppo qualche errore
vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare
certe volte capita
2007/2/6

Ciao Marco....

L'ultima lettera di Marco Pantani

 

A chi mai racconterò questa angoscia? A chi mai racconterò quello che sto pensando ora - mi sento male - malissimo - sono disperato - aiutatemi aiutatemi - sono il pirata vi ricordate di me? Sono Pantani’ come mi chiamavano una volta i francesi - il 1998 è lontanissimo anche se sono passati solo pochi anni... Nel 1998 vinsi il Giro e il Tuor come era riuscito a fare solo Coppi... Ero sulla cima del mondo - il ragazzo più felice della terra - ero riconosciuto - ottenevo dei risultati - facevo quello che volevo - vivevo in un mondo dorato costruito sulla mia immagine - andava tutto bene...
Il ciclismo aveva delle ossessioni - regole precise - gli allenamenti sfiancanti la squadra i colleghi i patron gli organizzatori - e io ci navigavo come una veloce nave da crociera dentro quel mare... Certamente! Prendevo del carburante per sostenere quel livello - quella velocità - lo facevano tutti – perché mai avrei dovuto rinunciare io... M'ero già spaccato le gambe - ero già caduto in discesa lasciando pezzi d'osso sull'asfalto... Cosa avrei dovuto fare? Rinunciare ai beveroni era un po' come non presentarsi ai massaggi o non andare agli allenamenti - come avrei potuto arrivare al vertice senza allenarmi? I valori dell'ematocrito erano sotto controllo mi dicevano - vai vai Pirata vai... E io andavo - mi arrampicavo sui tornanti - come sempre - come da piccolo quando andavo su a S. Leo vicino a Cesenatico - con una piadina da mangiare quando arrivavo in cima al colle... Andavo e andavo veloce - senza faticare - l'adrenalina mi faceva scoppiare le vene sulle tempie - ma sul traguardo ero il primo - e il giorno dopo ancora... Insomma mi hanno fregato gli invidiosi - ce n'è un casino in quell'ambiente - non ci sono mica tanti amici - solo concorrenti pronti a scannarti la prima volta che sbagli - ma io non sbagliavo proprio niente - anche con i professoroni e i giudici che ne beccavano uno dopo l'altro di doppati - ma a me mai... Piacevo troppo - la gente mi amava - ero venuto dal niente - un prodotto genuino - cresciuto a piadine romagnole - e il bandana da Pirata faceva la sua bell'audience... Ma un certo punto non si capiva più niente - c'avevi paura persino a mangiare un panino o una tavoletta di cioccolato - che magari i medici o i giudici o i servizi segreti d'aziende concorrenti - te l'avevano doppata a tua insaputa... Giunto all'apice sopra alla Madonna - alla Madonna di Campiglio è arrivato il crac... Un mondo di merda - che mi è crollato addosso improvvisamente - e mi ha rovinato... Avevo appena girato lo spot della Citroen - un sacco di grana... Come è stata dura la realtà... Quella vera... Quella che ha tolto lo spot dalla tv il giorno dopo... E' come nascere una seconda volta - piangi piangi tanto da noenato - e io ho stretto i denti e cercavo di non prendere più niente - basta basta porcate - solo le piadine di mia madre - garantite... Ci provavo a correre tutti i giorni con la mia bicicletta - mi arrampicavo come sempre - ma non arrivavo primo - arrivavo ventesimo quando andava bene - anche decimo quando proprio ero a un passo dal collasso fisico - e allora tutti dicevano che ero stato solo un pallone gonfiato - che non valevo proprio niente - una rabbia... A chi a chi racconterò questa mia tremenda angoscia? Chi potrà mai capirla? Ero una leggenda - il principe dei pirati - ero sulla cima del mondo...

Mi sento stanco amici - non cercatemi più - fate che sono un'altra persona - e se domani mi incontrate fate finta di niente - sono solo uno che assomiglia al Pirata - non sono io - non sono io...

 

Il 12 Febbraio 2004 Marco è andato via,lasciando il ricordo del suo sogno infranto...