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日志


2007/6/25

Famiglia Matarrese (the Sopranos)

Odio parlare sul mio blog di argomenti "seri"...ma ci sono volte in cui ti accorgi che il mondo in cui vivi non è poi così perfetto, bello, buono, giusto, luminoso come pensi....ma sopratutto le persone, quelle persone che dovrebbero essere prive di ogni forma di giudizio e pregiudizio, siano in realtà una fonte "immensa" di contraddizioni, esagerazioni e vecchi paletti mentali (superati dai più ormai da tantissimo tempo)....

Un gruppo di ragazzini si prepara alla cresima. In silenzio ascoltano il vescovo che parla di famiglia, quella naturale eterosessuale, perché spiega: "i gay non possono essere considerati cristiani. Il fatto è accaduto a Montecompatri, paese in provincia di Roma, ed il vescovo in questione è Giuseppe Matarrese, fratello del più celebre Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, e di Vincenzo, presidente della squadra di calcio del Bari. Ma di fronte alle parole omofobe del religioso non tutti hanno taciuto. "Secondo me non è giusto perché i gay invece possono amarsi come un uomo e una donna" ha detto una ragazzina facendo perdere la testa al vescovo 73enne che l’ha definita "scema" e ha minacciato di escludere i cresimandi dalla celebrazione del giorno dopo. Alla fine il vescovo ha cresimato i ragazzi ma durante l’omelia si è rivolto ai genitori invitando di tenere sott'occhio i figli che "evidentemente si sono allontanati dalla retta via".

Solo poche settimane fa un sacerdote del barese aveva negato la comunione ad un giovane allontanandolo durante la comunione  con le parole "No, a te no perché sei gay".

"L'idea poi di una omosessualità come 'disumanizzazione', come degenerazione della sessualità '"buona', fa' proprio parte di una concezione che il clero ha dei rapporti tra persone dello stesso sesso:
è in genere quell'approccio fugace, anonimo e impersonale, solo genitale e ossessivo, che molti appartenenti al clero hanno quando vivono le loro sporadiche esperienze omosessuali, di cui parlano sovente le cronache"
è il commento del vescovo Giovanni Mapelli della Chiesa Antica Cattolica Apostolica.

Questa chiesa "priva del successivo potere centralizzato del Vaticano e del papa" aprirà in Settembre un nuovo luogo di culto per quelle categorie di persone sino ad oggi emarginate per motivi "morali". In una lettera inviata al Presidente della provincia di Milano, Penati, il vescovo Mapelli ha chiesto "all'unica istituzione sensibile in Milano ai problemi delle persone omosessuali, gay e lesbiche e transessuali" un locale da adibire a luogo di preghiera e di culto dove nessuno venga discriminato, umiliato o escluso. Saranno conferite la confessione e l'eucarestia, il sacramento matrimoniale per  divorziati e l’ordinazione di diaconi e presbiteri gay.

Gentilmente fregato dal blog di WonderPatty....Grazie Patty....

2007/6/20

Sono felice!!!
2007/6/18

25a ora....scena dello specchio....

 
2007/6/14

Coelho da "Lo Zair"

"Lo Zair era la fissazione su ciò che ci è stato trasmesso di generazione in generazione, che non lascia nessuna domanda senza risposta, occupava tutto il nostro spazio, non ci permetteva mai di prendere in considerazione l’ipotesi che le cose cambiassero.
L'onnipotente Zair sembrava nascere insieme a ogni essere umano, e acquisire la propria forza durante l’infanzia, imponendo le sue regole che, da quel momento, avrebbero dovuto essere rispettare... per sempre:
La gente diversa è pericolosa, appartiene a un’altra tribù, vuole le nostre terre e donne.
Dobbiamo sposarci, avere figli, perpetuare la specie.
L’amore è piccolo, serve soltanto per una persona, comunque, qualsiasi tentativo di affermare che il cuore può ospitare più di un solo amore dev’essere considerato maledetto.
Quando ci sposiamo, siamo autorizzati a prendere possesso del corpo e dell’anima dell’altro.
Poiché facciamo parte di una società organizzata, si deve accettare di lavorare in un campo che detestiamo: s
e tutti facessero ciò che desiderano, il mondo non andrebbe più avanti.
Abbiamo l’obbligo di acquistare e indossare gioielli. Essi ci identificano con la nostra tribù, proprio come i piercing connotano una tribù diversa.
Dobbiamo essere divertenti e trattare con ironia quelli che esprimono i loro sentimenti, per la società è un pericolo lasciare che un membro manifesti ciò che sente.
È fondamentale evitare fortemente di dire: “No”, giacché risultiamo più graditi quando diciamo: “Sì”, e questo ci permette di sopravvivere in un ambiente ostile.
Ciò che gli altri pensano è più importante di quello che sentiamo noi.
Non bisogna mai suscitare scandali: si potrebbe richiamare l’attenzione di una tribù nemica.
Se ci si comporta in maniera diversa si verrà espulsi dalla società, perché si potrebbe contagiare gli altri e distruggere tutto ciò che è stato organizzato con grande difficoltà.
Dobbiamo sempre aver presente “lo stile”, che deve caratterizzare la nostra vita nelle nuove caverne: se non ne abbiamo uno, consulteremo un decoratore o un arredatore, che sfrutterà le migliori soluzioni del mercato per dimostrare agli altri che abbiamo buon gusto.
È opportuno mangiare tre volte al giorno, anche se non abbiamo fame. Dobbiamo digiunare quando violiamo i canoni della bellezza, anche se questo ci porterà a essere affamati.
Dobbiamo vestirci secondo i dettami della moda, fare all’amore con o senza voglia, uccidere in nome delle frontiere, augurarsi che il tempo passi in fretta e arrivi presto il pensionamento, eleggere i politici, lamentarci per il costo della vita, cambiare pettinatura, maledire coloro che sono diversi, frequentare le funzioni religiose la domenica, o il sabato, oppure il venerdì, a seconda della nostra fede. E lì chiedere perdono per i peccati, riempirci d’orgoglio perché abbiamo la verità e disprezzare l’altra tribù, che adora un falso dio.
I figli devono seguire le nostre orme: in fin dei conti, noi siamo più vecchi e conosciamo il mondo.
Dobbiamo conseguire sempre una laurea, anche se non troveremo mai un lavoro nel campo in cui ci hanno obbligati a scegliere la nostra carriera.
Dobbiamo studiare cose che non ci serviranno mai, ma che qualcuno ci ha detto che era importante conoscere: algebra, trigonometria, il codice di Hammurabi.
Non dobbiamo mai rattristare i nostri genitori, anche se ciò significa rinunciare a tutto ciò che ci rende felici.
Dobbiamo ascoltare musica a basso volume, parlare sottovoce, piangere di nascosto...

2007/6/12

Coelho

Marie,immaginiamo che due pompieri si addentrino in una foresta per spegnere un piccolo incendio.

 Alla fine, quando ne escono e si avvicinano alla riva di un torrente, uno di loro ha il viso coperto di cenere, mentre l'altro è immacolatamente pulito.

Voglio domandarti:"Quale dei due si laverà il viso?"

"E' una domanda sciocca: ovviamente, quello sporco di cenere."

"Sbagliato. Il pompiere dal viso sporco, guarderà l'altro e penserà di essere come lui. E viceversa: quello con il volto pulito noterà che il compagno è imbrattato di cenere e si dirà: -Devo essere sporco allo stesso modo, ho bisogno di lavarmi- "

 
Voler bene ad una persona è una cosa meravigliosa...ma bisogna stare attenti a nn riconoscere in se stessi la fuliggine dell'altro...anzi aiutiamo l'altro a lavarsi la faccia....